Avviso: questo è un post di protesta. Siete avvisati. Ergo, se volete protestare con me continuate la lettura. Se invece non volete farvi il sangue amaro (e lo capirei anche…dopo una giornata di lavoro) rimandate la lettura o bypassatela completamente. Non me la prendo. Giuro.
Ma veniamo a noi. Qualche buon’anima ha visto la pubblicità della Land Rover? Quella in cui si sta scatenando l’inferno fuori dal supermercato dove la nostra protagonista (e sottolineo protagonistA, la A è la discriminante fondamentale) è a fare spesa?
Presumo di si, se non l’avete ancora fatto eccovi serviti:
Spero che l’abbiate vista e, come la sottoscritta, abbiate avuto un moto d’ira alla fine della pubblicità. Ma io dico, dopo che vado IO a fare la spesa, che ti compro il cavolo di formaggio che PIACE a TE, uomo, facendo i tripli salti mortali con il commesso che neanche mi vede tanto è preso dall’incombente uragano che sta flagellando la città, dopo che entro in macchina dove TU hai il tuo bel culetto al caldo, all’asciutto, con il navigatore che ti dice anche come si fa per arrivare al cesso (e scusate la volgarità ma è una satira sentita e, credete, quanno ce vo’ ce vo’), TU, proprio TU, ti permetti pure di prendermi per il “posto dove non batte così spesso il sole” perché ho i capelli arruffati??!! Ma stiamo scherzando?!!? Scendi tu dalla macchina la prossima volta e vacci tu a prenderti il tuo bel formaggio che io, per una volta, me ne sto bella bella a casa a non fare un tubo o a giocare con il navigatore integrato della macchina.
No, ma non è possibile! Il livello a cui stanno arrivando le pubblicità è assurdo! Evito allegramente di fare pubblicità occulta e, decisamente, poco carina ad altre marche ma confido che la descrizione serva per farvi capire quanto il mio livello di indignazione è salito in questi ultimi giorni.
Come quell’altra, vestita d’oro, che ad uno schiocco dell’uomo-macho, comincia mano a mano a togliersi di dosso il superfluo per poi finire come, presumo, immaginiamo tutti. Ma possibile??? -.-
Nessuno che dica niente?
O quell’altra che non trova altro da fare che, oltre a preparare pranzo, cena, stirare, rassettare etc etc trova anche il tempo di imboccare, sì, avete capito bene, imboccare il proprio compagno che, bello bello, tutto lindo e lucidato se ne sta seduto su una panchina a godersi il sole primaverile! Ma dai! Non se ne può più!
Io protesto!
Non perché voglia delle pubblicità in cui i ruoli siano invertiti ma solamente perché gradirei vedere delle pubblicità che finalmente ritraggano una società diversa e non, purtroppo, la stessa società che conta, nel 2012, 124 vittime di femminicidio (il 70% di queste uccise tra le mura domestiche).
Parità, reale, e non la costante impressione che passa nei messaggi subliminali che, ormai, ci tartassano quotidianamente, di donna oggetto.
Era una protesta. Eravate avvisati.